Demenza: quali ricadute su coloro che sono coinvolti nella cura?

Generalmente si ritiene che l’invecchiamento sia caratterizzato da un declino fisico e mentale; tuttavia, le modificazioni che avvengono in un anziano sano sono diverse da quelle che si osservano in un anziano con un problema di demenza.

La demenza è un disturbo di tipo degenerativo che colpisce il cervello e si manifesta con una compromissione progressiva delle funzioni cognitive e con la presenza di problemi a livello affettivo e comportamentale, che conducono la persona che ne soffre ad una condizione di dipendenza.

Un numero elevato di persone sviluppa questo disturbo e un numero maggiore di individui sono coinvolti nella cura; essi vengono definiti “caregivers” e generalmente sono costituiti dai familiari, coniugi o figli.

I familiari si trovano a sostenere un carico eccessivo, sia sul piano fisico e materiale, sia sul piano emotivo e psicologico. Assistere una persona con un problema di demenza richiede un impegno oneroso, un’abilità di adattarsi ai cambiamenti continui e la capacità di elaborare la sofferenza, con il fine di accettare il disturbo e le sue conseguenze.

Tale ruolo può portare il familiare a sviluppare problemi sul versante fisico e/o psicologico, fino ad una condizione di burn-out. Quindi, diventa fondamentale seguire uno stile di vita adeguato e mettere in atto alcune accortezze:

  • riconoscere i vissuti emotivi come comprensibili e naturali
  • condividere il proprio dolore con persone care
  • chiedere e accettare aiuto
  • rivolgersi a specialisti
  • informarsi sul disturbo e sulle iniziative presenti sul territorio
  • coltivare attività esterne alla famiglia, sportive e/o di socializzazione
  • prendersi cura di sé e dei propri spazi e porsi dei limiti.